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La
presa di Macallè,
Andrea Camilleri, Sellerio € 10
Una
priapata storica è questo romanzo di Camilleri. Dal "furore"
alla "cenere". A Vigàta. Nell'anno di grazia 1935 della guerra
in Abissinia, che la letteratura conosce come "baggiana criminalata";
e i calendarietti profumati dei barbieri fecero sognare come scorciatoria
per il possesso, a pugno stretto, del profondo nero di Tettonia o Culonia
bella. La voce del Duce vi occupa lo spazio pornografico che intercorre
tra una porta che si chiude e una mutanda che si abbassa; tra una
bottoniera che salta e una elargizione genitale. Mentre si consuma lo
scandalo delle "cose vastase", che corrompono l'innocenza di un
bambino prodigiosamente pubere. Michilino è figlio del camerata Giugiù.
É un "picciliddro". Indossa la divisa di Figlio della Lupa.
Libro e moschetto lo fanno fascista perfetto. Prima comunione e cresima lo
arruolano nella milizia di Cristo. Il bambino si cerca a tentoni, tra un
padre che si ringalluzza con la creata di casa e una madre che si dà alla
"penetrante conversazione" con un prete. Il sofisticato
professore Gorgerino, pedofilo e capo dell'opera nazionale balilla, lo
introduce alla ginnastica degli spartani ("i fascisti ai tempi dei
Greci"): lo denuda, e bruta brutalizza il suo "loco spartano"
per festeggiare di volta in volta la presa di Macallé, di Tacazzè,
Adrigat, Amba Alagi, Amba Aradam, Axum. La vedova Sucato lo turba con le
sue corporali astuzie. E la solidarietà sordida della cugina Marietta,
una fidanzata di guerra, lo porta al delirio ferino dei sensi e della
consumazione del gaudio misterioso del sesso. Vari teatri in un sol teatro
spiega la mascherata pubblica organizzata con i balilla e le piccole
italiane, per festeggiare la presa di Macallè; e onorare i caduti in
guerra. Una rumorata eroica. Ovvero "una minchiata solenne",
nelle parole di Cucurullo che nella battaglia aveva perso il figlio
Balduzzo (segretamente fidanzatosi con Marietta). Una monumentale
cialtroneria, "una vigliaccata", nel commento del sarto
comunista Maraventano subito arrestato. Fu quella stessa sera della rappresentazione
che Michilino, risentitosi, maturò l'idea di vendicare la sua fede in
Cristo e Mussolini, e di giustiziare il coetaneo figlio del sarto:
"Un comunista non è un omo, ma un armàlo e perciò se
s'ammazza non si fa piccato". Quella di Michilino è un'infanzia
sabotata. La sua innocenza è stata adescata, profanata, manomessa e
seviziata. Corrotta e depravata. Fino al fanatismo, che confonde cielo e
terra, fede politica e fede religiosa, e arma in mano. Michilino è
arrivato al punto di non ritorno di un terrorista. Soldato irregolare di
una fantomatica milizia, del Duce e di Cristo, si trasforma in
pluriomicida. In castigatore, e vendicatore-suicida. La presa di Macallè
è un romanzo paradossale che intenzionalmente trasmoda nel troppo, ed
eccede ogni misura, a partire dalla promozione a protagonista di un "angilu
minchiutu" di sei anni. Una parabola grottesca, che va fabulando la
tragicità e la normalità abnorme della violenza. Una "istoria"
infine, di dolente tenerezza per una infanzia tradita.
Errore
fatale
Desmond Bagley, TEA € 7,80
Un
taccuino di appunti cifrati e un nodulo di manganese che contiene
un'altissima concentrazione di metalli preziosi per l'industria: una
singolare eredità quella che Mike Trevelyan, oceanografo, riceve dal
fratello, morto in circostanze misteriose in un atollo vicino a Tahiti.
Un'eredità che induce Mike, che ne ha in intuito l'importanza scientifica
ed economica, a sfidare gli abissi per strappare almeno uno dei segreti
che essi nascondono. Ma Mike non è il solo a fare rotta verso il Pacifico.
Un gruppo di uomini spietati segue ogni sua mossa e attende che Mike abbia
decifrato le note del fratello, individuando il sito esatto del giacimento
misterioso, prima di scatenare un inferno...
Arsenico
Fiorella Cagnoni, La Tartaruga, € 14,46
Torna
dopo qualche anno di assenza Alice Carta, la volitiva nipotina di Miss
Marple, uscita dall'abile penna di Fiorella Cagnoni, giallista milanese di
chiara fama. L'ambiente della palestra che Alice Carta con assiduità e
scarso profitto frequenta fra i mille impegni di lavoro, viene
scombussolato da un incidente improvviso, anzi un delitto. Germana Parini,
una delle insegnanti, viene trovata morta in casa sua dalla domestica che
arriva ogni mattina. Avvelenata con l'arsenico. La sera prima Germana
aveva invitato a cena una sua vecchia amica da poco ritrovata, Maria
Longodente. Su di lei si appuntano immediatamente tutti i sospetti. In
casa di Maria salta fuori un diario che rivela un torbido passato e
fornisce
molto materiale all'accusa. Alice Carta nel frattempo si convince che non
tutto è così limpido come sembra. Spinta dal fiuto naturale e dalla
testardaggine che la contraddistinguono, si dedica con tenacia a cercare
indizi seguendo metodi poco ortodossi ma efficaci. Fidandosi del suo
istinto e lasciando perdere ogni teoria più accreditata, Alice riuscirà
a individuare il filo nascosto che conduce alla imprevedibile ma
convincente soluzione. Risolto il rompicapo, tornerà a dedicarsi alle
amatissime gatte, alla musica, alle partite a poker con le amiche e
forse
all'avvocato Ladislao Merec, un delizioso gentiluomo di origine ungherese
con i baffi bianchi e gli occhi azzurri.
Cadenze
d'inganno
Domenico Cacopardo, Marsilio € 14,00
Due
nuove inchieste coinvolgono il sostituto procuratore della Repubblica
Italo Agrò: dopo il ritrovamento del cadavere del commercialista Olga Li
Ciancio, il sospetto omicida viene scagionato e Agrò è costretto a
riaprire il caso. In quegli stessi giorni un misterioso delitto si consuma
anche a Budapest: il capo delegazione di una rappresentaza militare
italiana viene assassinato in una via della città vecchia, un omicidio
dalle circostanze poco chiare, cui si aggiunge presto un altro delitto. Le
indagini conducono Agrò ai massimi sistemi di potere, con i loro protetti
speciali, rivalità e complotti che coprono ben organizzati traffici di
segreti militari. Ma Agrò è 'un giudice pericoloso', arriva sempre a
sciogliere le trame più ingarbugliate. Anche se questa volta a fargli
perdere il filo dell'inchiesta ci si mette pure il mal d'amore, e Agrò si
tormenta tra la forte attrazione per un'avvocatessa molto decisa e
intraprendente e la sua dolce Roberta.
Il
terzo ufficiale
Giuseppe Conte, Longanesi, € 15,00
Verso la metà di maggio del 1789, mentre i venti della rivoluzione
soffiano impetuosi sulla Francia, nel porto di Nantes un giovane ufficiale
della Marina del Regno di Sardegna s'imbarca sul Sant'Anna, un mercantile
diretto in Africa e poi in America. Si chiama Floriano di Santaflora e se
ne sta in disparte, afflitto da una pena più grave di una malattia.
Spesso lo si vede immobile, lo sguardo perso oltre l'orizzonte. Che cosa
ha spinto quel giovane di nobile famiglia su un veliero inadeguato al suo
lignaggio e ai suoi trascorsi in mare? Egli, in realtà, ha accettato
quell'imbarco per sfuggire a un ricordo angoscioso che gli ha tolto il
sogno di ogni possibli futuro. Al comando di un uomo che ha avuto la
debolezza di portare a bordo la moglie Caterina, un'italiana bella quanto
infida, il Sant'Anna fa rotta verso le coste del Golfo di Guinea, dove
carica la 'merce' che costituisce il vero scopo del viaggio: centinaia di
uomini e donne avviati alla schiavitù. Dapprima ignaro di questa orrenda
realtà e dei piani delittuosi che qualcuno sta tramando, Floriano è
assorto nelle letture e fa amicizia con il giovane mozzo Yann Kerguennec (colui
che narra, oltre cinquant'anni dopo, l'intera vicenda). Ma ben presto gli
eventi lo sveglieranno dall'apatia per condurlo, tra sorprese di ogni
genere, sulla via del riscatto e della redenzione attraverso l'amore, un
sentimento di cui ignora la forza dirompente. In questo singolare romanzo
a sfondo storico, che mostra per la prima volta in un'opera italiana il
volto europeo della tratta degli schiavi, Giuseppe Conte coniuga al
passato una vicenda che va ben al di là dell'avventura ed è di
sorprendente attualità. Storia e invenzione (anche stilistica) si fondono
per comporre un affresco narrativo i cui personaggi sono gli emblemi
dell'eterna lotta tra Bene e Male, istinto e ragione, libertà e
oppressione, realtà e utopia.
L'ombra del faraone
Robin Cook, Bompiani, Euro 7,50
Erica Baron, egittologa
americana, ha realizzato il suo sogno più grande: un viaggio al Cairo. Finalmente potrà ammirare i resti archeologici della civiltà che ama e decifrarne il complicato linguaggio
geroglifico. Immediatamente però la studiosa si trova coinvolta in una spirale di
delitti, sparizioni improvvise, inseguimenti mozzafiato. Una statua d'oro di Seti I sembra avere il dono di provocare morti a catena:
così, disdegnando la maledizione del faraone e scontrandosi con criminali disposti a
tutto, anche a ucciderla, Erica si improvvisa detective e compie la sua più importante scoperta
scientifica. Un'avventura che diventa un giallo inestricabile, un appassionante thriller, scitto in uno stile
inconfondibile, teso e incalzante: degno del miglio Cook.
BB_(30)
Edoardo Colombo, Proposte editoriali, Euro 9,30
Quanto sono veramente sicuri i sistemi di codifica dei dati informatici? Cosa può accadere quando due ragazzi scoprono per caso la vendita di una sostanza tossica a un gruppo terroristico? Quando i destini di due persone qualunque s'intrecciano con gli interessi di una multinazionale del settore chimico e con un ben preciso disegno di destabilizzazione dell'area medio-orientale, si può pensare ceh essi non possano uscirne vivi. L'utilizzo di strumenti innovativi, come Internet e la comunicazione satellitare, riesce a fornire ai protagonisti le armi necessarie per combattere una battaglia solo apparentemente disperata. La trama del romanzo è di estrema attualità e delinea uno scenario nel quale il commercio illegale di sostanze nocive viene completamente ridisegnato dalle recenti tecnologie.
Gallia est
Danila Comastri Montanari, Hobby & Work, Euro 14,46
Anno
46 dopo Cristo, ad Arelate, nella Gallia Narbonese (l'attuale Provenza).
Tutto prende avvio dalla morte violenta di Irzio Trebazio, facoltoso
possidente gallo-romano: un omicidio senza un chiaro movente, commesso con
modalità barbariche che sembrano rinviare agli antichi sacrifici umani
dei Druidi. Il senatore Publio Aurelio Stazio, ricevuto l'incarico
ufficioso di investigare sul delitto, non tarda ad accorgersi che quel
fatto di sangue costituisce soltanto il primo tassello di un mosaico
criminale ben più complesso, stratificato e pericoloso. In cima alla
lista dei possibili colpevoli - mentre gli omicidi si moltiplicano - si
ritrovano così i notabili dei clan celtici, fieramente contrari alla
concesione della cittadinanza romana alle colonio della Gallia. Si tratta
dunque di una serie di reati a sfondo politico-indipendentista? Può darsi.
O forse la verità è assai più sottile, complicata, sorprendente... e
stavolta la posta in palio non è solo l'identificazione di un assassino
spietato, ma la salvaguardia della stessa pax romana. Vivace, avvincente,
ironico, costruito con la ben nota cura dell'intreccio giallo e del
dettaglio storico e ambientale, Gallia Est conferma Danila Comastri
Montanari come l'autrice più accattivante e originale della narrativa
gialla del nostro Paese.
Armadale
Wilkie Collins, Fazi, Euro 10,14
Armadale è un nome, ma il romanzo non è la storia del personaggio che lo porta. E' piuttosto la storia del nome stesso, anzi del mistero che vi si cela. Perchè sono quattro gli Allan Armadale coinvolti nella vicenda, due padri e i rispettivi figli: opera del destino o del caso? Questa è la domanda che accompagna protagonisti e lettori per tutto il romanzo e che ne informa le pieghe labirintiche fino al sofferto - e incerto - finale. Le vite degli Armadale sembrano, in effetti, destinate a intrecciarsi, e con esiti funesti. L'incontro tra i due padri, in gioventù, si era concluso con l'assassinio di uno dei due per mano dell'altro, che sul letto di morte consegna a una lettera la propria confessione, insieme a un avvertimento per il figlio: le strade dei due Allan Armadale non dovranno mai incontrarsi altrimenti il destino dei padri si ripeterà nei figli. Sarà davvero così?
E, soprattutto, se questo è davvero il destino, basterà il libero arbitrio di un uomo a cambiarlo? Considerato tra i capolavori di Wilkie Collins, Armadale, romanzo a tinte forti e pieno di suggestioni, è qui presentato per la prima volta in traduzione italiana.
La venere di rame
Lindsey Davis, Tropea, Euro 15,49
Lavorare come investigatore per l'imperatore Vespasiano può sembrare un'occupazione interessante e ben pagata. Ma se la Prima spia di Palazzo prova una forte antipatia per te, soprattutto perchè hai dimostrato la sua inefficienza, puoi finire a dividere una cella con grossi ratti e ubriachi assortiti: come Marco Didio Falco all'inizio di questo romanzo. Salvatosi dalla scomoda situazione, il protagonista decide di concentrarsi su un'attività più sicura e forse più remunerativa, offrendo a clienti privati i suoi servigi e le sue molte qualità: una conoscenza enciclopedica dei peggiori vicoli e taverne dell'antica Roma, la capacità di trovare informazioni dettagliate e compromettenti su chiunque, una buona dose di simpatia e faccia tosta. Il lavoro non tarda a presentarsi, sotto forma di una ricca famiglia di liberti. Uno di loro (Ortensio Novo, l'unico scapolo) è stato preso
di mira dall'affascinante Severina, i suoi parenti temono che la donna stia solamente cercando un buon partito: i suoi tre precedenti mariti sono tutti morti in circostanze poco chiare, lasciandola ogni volta più ricca. Ma quando Ortensio Novo viene avvelenato durante un banchetto, a cui partecipa un'importante affarista di Roma, è proprio Severina che, sorprendentemente, chiede a Didio Falco di far luce sulla morte del suo ex futuro sposo. L'investigatore, invece di un lavoro semplice e redditizio, si ritrova così tra le mani un caso di omicidio che potrebbe danneggiare molti personaggi in vista e costargli la vita. Ma Falco è disposto a ogni astuzia e strattagemma per uscirne vivo. E possibilmente ricco. Delineando un indimenticabile affresco dell'età imperiale, Lindsey Davis lo ha popolato di figure vivissime, colorite, straordinariamente attuali. Ma soprattutto ha intessuto una trama serrata e tagliente di
giallo.
L'uomo che dormiva troppo
Tonino Benacquista, Einaudi, Euro 13,43
'Basta pronunciare la formula magica 'vagoni letto', e la reazione è immediata: l'Orient-Express! La Transiberiana! Un Agatha Christie, sempre lo stesso, uno o due film sulla Belle Epoque, il vago ricordo di uno zio 'che ai suoi tempi...' Ma a questo punto devo placare gli ardori, a costo di deludere. Io sono un semplice cuccettista, loro mi parlano di velluti rossi e io dico similpelle, a piano bar rispondo chef-express, non certo Budapest ma Laroche-Migennes...' E' con questo spirito che Antoine sale sull'ennesimo Parigi-Venezia delle 19.32: ancora su e giù per l'Europa senza vedere altro che coperte, bigliettim stazioni e luoghi in fuga. Un vaevieni di passeggeri brontoloni, controllori pignoli e doganieri suscettibili: sempre la stessa, lunghissima, notte senza storia. Il mestiere di Antoine è il sonno degli altri. Ma stasera da vegliare c'è un sonno mostruoso, un
fragilissimo sonno malato, tenuto in vita da una pillola ogni due ore. C'è un uomo, su questo treno, che non può morire, nè perdersi, nè scomparire, perchè il suo sangue infetto rappresenta una speranza per il resto dell'umanità. E se la carrozza 96 sta per diventare zona di guerra, è perchè l'Europa intera se lo contende. 19.32. Il Parigi-Venezia ha iniziato la sua corsa. Ma quel che è certo è che questa non sarà una notte senza storia.
Havana
Martin Cruz Smith, Mondadori, Euro 7,75
Il cadavere galleggia ancora nella baia dell'Avana quando Arkady Renko, il detective russo indimenticato protagonista di Gorky Park, arriva da Mosca per scoprire che ne è stato di Sergej Pribluda, attachè dell'ambasciata russa a Cuba. I cubani sono convinti che quel cadavere, ormai irriconoscibile, sia quello di Pribluda, ma Arkady ha dei dubbi. Ferito dalla perdita recente della donna amata, il malinconico investigatore per un momento sembra lasciarsi travolgere dall'eccesso di vita e dalla struggente sensualità dell'isola. Ma un'improvvisa aggressione servirà a scuoterlo, aiutandolo ad addentrarsi in una trama aggrovigliata e violenta, che ha per protagonisti ex eroi della Rivoluzione, poliziotti corrotti, avventuriosi americani, diplomatici russi un po' spie e un po' speculatori. Al suo fianco Ofelia, attraente e determinata agente della Policia Nacional de la
Revolucion, che dopo l'iniziale disprezzo non potrà fare a meno di cedere al fascino sottile da finto perdente di Arkady, in realtà uomo abituato a vincere con l'aiuto di una fredda intelligenza e di un cuore sensibile.
Fine millennio: istruzioni per l'uso
J. G. Ballard, Baldini&Castoldi, Euro 9,81
Fine millennio: istruzioni per l'uso, prima raccolta completa degli articoli giornalistici scritti da J. G. Ballard dal 1962 al 1995, ripercorre con sguardo disincantato, spregiudicatezza e uno humour al vetriolo il secolo che ci siamo appena lasciati alle spalle. Questi novanta testi non-fictional sono una vera e propria sintesi finale di quel feroce, assurdo, e talora esilarante 'romanzo nero' che è stato il XX secolo. Da Mae West a Mao Zedong, da Marlon Brando a Nancy Reagan, da Salman Rushdie a John Wayne, da Stalin a Stallone, dal generale Schwarzkopf alle aragoste norvegesi, un formidabile tour de force dell'intelligenza e dell'ironia.
Come una bestia feroce
Edward Bunker, Einaudi, Euro 9,30
Ha scritto Ellroy, l'autore di American tabloid: 'Il grande romanzo dei bassifondi di Los Angeles? Come una bestia feroce, di Edward Bunker. Il giudizio si potrebbe discutere. Ma è incontestabile che si tratti, per la precisione e il rigore dei dettagli, del più bel libro mai scritto sul tema della rapina a mano armata, un'attività criminosa dalla quale la fiction ha sempre attinto, esagerandone e travisandone la realtà. Qui invece abbiamo una analisi acuta e vera della psicopatologia criminale...' Il mondo osservato con gli occhi di Max Dembo, che esce da una prigione dopo otto anni di orrori che non riusciamo neanche a immaginare e tenta inutilmente di inserirsi nella vita 'normale' di Los Angeles, non ha infatti alcun romanticismo: è uno spietato campo di caccia, dove puoi essere solo preda o cacciatore. Eppure, se la città buona non mi vuole, si dice Max Dembo, nervi
saldi. Teniamo duro. L'imperativo è redimersi. Anche se i soldi facili sono lì, a portata di mano. Anche se il tuo orgoglio non ce la fa a sopportare altre umiliazioni. E la suspense cresce, fino a che un'altra verità si rivela a Dembo: per uno come lui è la città 'buona' che è sbagliata, che genera insopportabile ansia, il crimine è l'unica paradossale sicurezza. Vero maestro di uno stile asciutto, impietoso, portatore di uno sguardo lucido che svela il meccanismo sociale senza compiacimento alcuno, ma con autentica maestria narrativa. Bunker con questo romanzo conferma la sua grandezza di scrittore.
Diario di un mostro
Antonio D'Arienzo, ICP, Euro 8,26
Diario di un mostro è un romanzo noir, ricco di colpi di scena, con finale a sorpresa, non privo di suspense. Un libro nel libro, dove il personaggio principale è un serial killer che racconta se stesso. Il 'mostro' non è onnipotente, ma crede di esserlo. Ha un senso della giustizia tutto suo e, quando si tratta di pareggiare i conti con codardi assassini, non ci pensa due volte a creare false prove utilizzando perfino i residui di sparo. 'Opera' per passione, ma non disdegna il denaro e in tal caso non esita a ricorrere alla falsificazione di firme. Diario di un mostro svela taluni aspetti inediti di quanti fanno della trasgressione il proprio stile di vita e anche di chi da vittima si trasforma in carnefice. Ispirato al contatto professionale dell'Autore col mondo del crimine, nel romanzo sono riversate esperienze, confessioni e testimonianze raccolte negli anni, opportunamente
filtrate ed adattate. E quando si privilegia la realtà e non la fantasia, alcuni brani possono essere crudi, intensi, spietati, ma in Diario di un mostro vengono stemperati con un tocco di humour e di sarcasmo.
Un marito per tutte
Antonio D'Arienzo, ICP, Euro 5,16
Qualcosa sta cambiando, il clima, le risorse, i virus, tutti coalizzati per colpire l'uomo. E le donne? No, le donne no, e loro non restano a guardare un pianeta che rischia l'autodistruzione. Siccome finora sono stati gli uomini a dirigere e le donne a subire, è giunto il momento di farsi valere. Così vengono capovolti i ruoli e sono le donne a comandare in un mondo dove l'uomo è poco più di un accessorio. Trasgressivo, ironico e grottesco, 'Un marito per tutte' è stato scritto da un uomo per le donne, e... anche per gli uomini.
Il sognatore
Scott Amour, Polillo, E. 7,23
Dopo il divorzio, Jack Irvine, di professione scultore, si è trasferito a Sausalito, famosa comunità di artisti alle porte di San Francisco, dove vive su una casa galleggiante e a tempo perso gestisce un bar. Ed è lì, fra piacevoli incontri con la nuova fidanzata e notti abitate da sogni indecifrabili, che questa sorta di 'Grande Lebowski' consuma il suo volontario e sereno esilio da un mondo che non riesce più a comprendere. Ma a turbare il suo riconquistato equilibrio provvede una telefonata della cognata che lo informa che suo fratello Biff è apparentemente scomparso a Bangkok. La ricerca di quest'ultimo proietterà Jack in un'avventura esotica, oltre gli incubi più bizzarri.
Inverno nero
William Dietrich, Garzanti, E 18,08
Polo Sud, stazione di ricerca Amusden-Scott. Ventisei persone, tra scienziati e addetti alla manutenzione, sono pronte a trascorrere insieme, sotto una cupola geodetica, gli otto mesi dell'inverno più freddo e buio del pianeta. A completare questo gruppo eterogeneo ma affiatato arriva il geologo Jed Lewis. L'ha fatto chiamare segretamente l'anziano Michael Moss per esaminare un meteorite ritrovato tra i ghiacci: costituisce una possibile testimonianza di forme di vita extraterrestre, e dunque è un oggetto di inestimabile valore. Attorno al meteorite e alla sua successiva scomparsa scatta un complicato intreccio fatto di incidenti, sparizioni e morti misteriose... Ben presto quello che all'inizio era solo un sospetto diventa una terribile certezza: all'interno del gruppo c'è un assassino. Terrorizzati dal timore di una morte imminente, prigionieri dei ghiacci, senza alcuna
possibilità di aiuto dall'esterno, gli abitanti della base si trovano coinvolti nella girandola feroce della caccia al colpevole.
Deserto di paura
Hubert Corbin, Piemme, E. 18,08
Per Cecil Rice, giovane nero dalla fedina penale non troppo pulita, un banale controllo di polizia si trasforma nel peggiore degli incubi. Incarcerato, privato dei più elementari diritti, si rende conto che qualcuno sta cercando di incastrarlo. Non gli resta che una disperata fuga nel deserto. Ma, in una cittadina in cui i divieti di caccia hanno fatto esplodere la rabbia della popolazione, il suo inseguimento si trasforma in una spietata battuta, tutti contro tutti. In un deserto infuocato, dove l'acqua vale più della vita, prede e cacciatori si scambiano le parti in un gioco mortale che non concede tregua. Uomini e donne in fuga, braccati, disposti a tutto per sopravvivere. Pronti a violare ogni regola, a rinnegare ogni legame. E tra loro un assassino la cui follia non lascia scampo..
Saltatempo
di Stefano Benni, Feltrinelli, Euro 14,46
Lo incontriamo da ragazzino mentre una mattina di fine inverno 'scarpagna' verso le Bisacconi (le scuole elementari del paese, un cubo giallo vomito dentro un giardino di erbacce barbare). Canticchia 'se mi vuoi lasciare dimmi almeno perchè'. Sono gli anni cinquanta e mentre ruba in una vigna un grappolo di schizzozibibbo, Lupetto, così lo chiamano, vede un uomo, alto come una nuvola, con una barba immensa e un cane vecchio al suo fianco. Un dio? Una divinità pagana grande e sozza come un letamaio che gli regala, per tutta la vita, una facoltà meravigliosa: un orologio interno, anzi un orobilogio che gli consentirà di correre avanti nel tempo, di vedere quello che accadrà nel mondo e insieme di vivere il suo tempo, tra premonizioni e rivelazioni. Così Lupetto diventa Saltatempo, cresce bislacco e combattivo, mentre il paese dove vive si va trasformando e l'orobilogio con i suoi giri improvvisi e vorticosi
prospetta il tempo che verrà. Dalla guerra partigiana al Sessantotto, dalla nascita della televisione al tempo eroico del rock, dal primo amore al primo amico perduto, sotto la profezia di un delitto che forse si compirà: è il tempo dell'Itlaia che cambia, dei paesi che perdono la loro identità per diventare svincoli autostradali, del nascere e crescere dell'avidità e dei nuovi padroni, il tempo del consumismo che avanza, della trasformazione della politica e del mondo.
Op-Center: Atti di guerra
di Tom Clancy, Rizzoli, Euro 17,56
Turchia. I terroristi curdi hanno fatto saltare una grande diga sul fiume Eufrate mettendo drammaticamente in crisi le riserve idriche della regione. Non è un gesto di follia ma la prima fase di un piano attentamente preordinato e ambizioso: scatenare un conflitto in Medio Oriente per ottenere l'indipendenza al tavolo dei negoziati. Intanto, sempre in territorio turco, si è installata una nuova sezione dell'Op-Center denominata ROC, un'unità mobile di sorveglianza elettronica dotata di sofisicate apparecchiature in grado di controllare ogni mossa dei ribelli. Ma i curdi si rivelano più agguerriti di quanto ci si potesse aspettare e mettono a segno un'azione audace sequestrando l'automezzo americano e catturando il suo equipaggio. I prigionieri vengono portati nella base libanese dei terroristi, in una valle inaccessibile. Il generale Mike Rodgers, vicedirettore dell'Op-Center, viene torturato. E' un evento
gravissimo, le cui conseguenze potrebbero essere catastrofiche. Se il nemico scoprisse il funzionamento degli apparecchi ad alta tecnologia del ROC avrebbe in mano un'arma micidiale per condurre la propria guerra. Non solo: l'attività e le vite di decine di agenti sotto copertura sarebbero in pericolo e la stessa sicurezza degli Stati Uniti verrebbe minacciata. Mentre nella sede principale di Op-Center si studiano freneticamente le contromisure, il presidente degli Stati Uniti incarica Paul Hood, il direttore del centro, di recarsi in Siria per raccogliere informazioni. Intanto lo sconfinamento di una pattuglia turca che sta dando la caccia ai terroristi e la conseguente reazione siriana - nonchè l'assassinio di un diplomatico americano a Istanbul - fanno crescere ulteriormente la tensione. I governi di Damasco e Ankara ammassano truppe lungo la frontiera, i paesi limitrofi ordinano lo stato d'allerta. Mentre
lo Striker Team, l'unità speciale di Op-Center, si appresta a liberare gli ostaggi con un fulmineo colpo di mano, un evento imprevisto rischia di rendere vani tutti gli sforzi messi in atto per la loro salvezza. Muovendo dai deserti mediorientali ai palazzi di Washington, Tom Clancy ha firmato un nuovo appassionante thriller politico, che tiene il lettore con il fiato sospeso fino all'incandescente finale.
221b Baker Street: sei ritratti di Sherlock Holmes
di Arthur Conan Doyle, Marsilio, Euro 17,56
'Oggi ho ucciso Sherlock Holmes', scrive compiaciuto Conan Doyle nel suo diario, dopo essersi liberato del suo ingombrante personaggio regalandogli una morte sublime e misteriosa nell'orrido di Reichenbach in Svizzera; liberazione che non doveva durare a lungo, visto che Doyle finì per cedere alla reazione isterica dei lettori, alla pressione degli editori e alle lusinghe di un successo senza precedenti. E con una sensazionale ricomparsa Holmes fece il suo ingresso nel mito e nella imprevedibile galleria dei personaggi immortali. A tutt'oggi moltissime lettere arrivano all'indirizzo inesistente di 221b Baker Street, e a ognuna viene risposto su carta intestata che purtroppo Mr Holmes si è ritirato e non può occuparsi della questione, ma sta bene e manda i migliori saluti. Ed è ancora vivissima la querelle tra i 'conan-doyliani ortodossi' (fu lo scrittore Arthur Conan Doyle a creare i personaggi immaginari di Sherlock
Holmes e John Watson) e i 'fondamentalisti sherlockiani' per i quali è Conan Doyle il personaggio immaginario, o piuttosto lo pseudonimo con il quale il dottor Watson firmava i suoi scritti, che raccontano casi veri, puntualmente ricostruiti e discussi in quel 'Grande Gioco' che ha visto e vede scrittori, scienziati e anonimi lettori da ogni parte del mondo impegnati a rintracciare i pezzi mancanti di un puzzle infinito, in una straordinaria partita interattiva che sfuma e ridefinisce i confini tra realtà e finzione, tra letteratura e storia, tra l'autore e personaggio e lettore. Anche questa scelta di casi sherlockiani è una mano al 'Grande Gioco', che ha per posta un'immagine del grande detective - e del suo infaticabile aiutante e narratore Watson - sottratta agli stereotipi della 'britannicità' con cui il personaggio ha pagato l'enorme successo popolare decretatogli dai mass media. Uno Sherlock Holmes
non sempre infallibile e non sempre vincente, colto e autoironico, naif e impacciato con le donne, e che non ha mai pronunciato la fatidica frase: 'Elementare, Watson!.
Il professore, Rousseau e l'arte dell'adulterio
di Andrew Crumey, Ponte alle Grazie, Euro 15,50
Il professor Mee è un bibliofilo ottantaseienne alquanto all'oscuro delle cose del mondo. Incuriosito dalla fantomatica Enciclopedia di Rosier, manifesto di un universo alternativo, abbandona i suoi libri polverosi per Internet, e dopo una serie di contrattempi si imbatte nel libro Ferrand e Minard: Jean-Jacques Rousseau e la ricerca del tempo perduto... Nella primavera del 1761, i due copisti francesi Ferrand e Minard entrano in possesso della misteriosa Enciclopedia: l'opera provoca un oscuro assassinio, e l'indiziato più probabile sembra essere Jean-Jacques Rousseau... Le vicissitudini dei due copisti ossessionano il professor Petrie, docente di letteratura francese, che fra Gide e Proust filosofeggia desolatamente sugli scherzi della vita. Nel frattempo elabora cervellotici progetti per tradire la moglie con una svagata studentessa... Le tre storie si intersecano come ipertesti in rete, si snodano fra un secolo e
l'altro senza concedere tregua al lettore e danno vita a un 'thriller filosofico' di assoluta originalità. L'entusiasmo e il candore del professor Mee, la maldestra furbizia dei due copisti, l'inconcludenza malinconica di Petrie infondono al romanzo toni ora comici e grotteschi, ora delicati e toccanti. Un libro irresistibile, colto e ironico, un surreale collage di generi che rivela lo straordinario talento di Andrew Crumey, più volte paragonato dalla critica internazionale a Borges e Calvino.
La notte dei sospetti
di Ugo Barbàra, Piemme, Euro 14,46
Una villa della buona borghesia palermitana è immersa nel sonno, quando lo squillo del campanello rompe la quiete notturna. L'avvocato Emanuele Consalvo, deputato regionale siciliano, si precipita ad aprire. Di fronte, due uomini che gli mostrano il tesserino, quello della Direzione Investigativa Antimafia. Consalvo è minacciato di morte, deve essere portato in un posto sicuro, dovrà vivere sotto protezione. Quell'uomo tranquillo, che si è dato alla politica più per volere della famiglia che per vera vocazione, si trova all'improvviso sbalzato agli onori della cronaca. Per tutti è ormai un'eroe, il simbolo dell'onestà minacciata, il volto pulito di cui il partito aveva bisogno. La sua carriera subisce una vertiginosa impennata, ma anche un astio profondo da parte di chi, all'interno del suo stesso schieramento, vede vacillare ogni speranza di ascesa. Travolto da invidie striscianti e giochi di potere,
Consalvo si rende conto di essere al centro di una trama criminale ben diversa da quella che gli si era rivelata all'inizio. Chi è l'autore del complotto che lo minaccia? Chi si è servito di lui e a che scopo? Tra la Sicilia e Roma, una storia terribile e inquietante, un incubo che potrebbe toccare a ognuno di noi.
Destinazione inferno
di Lee Child, Longanesi, Euro 16,53
Il maggiore Jack Reacher ha un passato da eroe: West Point, tredici anni di servizio, medaglie e riconoscimenti... Il suo presente, invece, è quello di un uomo che si è scrollato di dosso le inflessibili regole dell'esercito e che vaga per gli Stati Uniti, lasciandosi guidare soltanto dal proprio istinto. Almeno fino a quando, in una luminosa giornata di giugno, vede uscire da una tintoria di Chicago una giovane donna, che si appoggia faticosamente a una stampella. Jack si ferma e le offre aiuto, ma, non appena i due si avviano, si trovano davanti tre individui armati... Ammanettato ala donna e rinchiuso in un soffocante furgone lanciato verso una destinazione ignota, Jack Reacher ha un'unica certezza: si è trovato nel luogo sbagliato al momento sbagliato. E questa certezza ovviamente non gli basta: deve scoprire il motivo di quel rapimento, e scoprirlo in fretta, per salvare se stesso e la donna... Già, la donna:
dice di chiamarsi Holly Johnson, di essere un'agente dell'FBI e lui le crede, anche perchè dimostra una saldezza di nervi fuori dal comune. Ma è pure sicuro che Holly nasconde qualcosa, un segreto che non può (o non vuole) rivelare neanche a lui, alla sua unica speranza di salvezza. Perchè, nonostante tutto, Jack è proprio l'uomo giusto da avere accanto in una situazione che, di chilometro in chilometro, si fa sempre più disperata. E, col trascorrere delle ore, mentre l'FBI, la CIA e la Casa Bianca brancolano nel buio, Jack diventerà l'unico uomo al mondo in grado di fronteggiare il vortice di paura e di follia che si spalanca davanti a lui e a Holly. Un vortice che potrebbe risucchiare l'intero Paese in una spirale d'indicibile terrore...
La mostra delle atrocità
di J.G. Ballard, Feltrinelli, Euro 7,23
L'opera che ha consacrato Ballard autore di culto, formidabile visionario, profeta dei destini del mondo. Un'opera totale che fonde la forma del romanzo, le cadenze del saggio e uno straordinario apparato di note, ricco come un romanzo nel romanzo, come una lucida somma delle icone della contemporaneità. Protagonista un uomo dal carattere sfaccettato e dai molti nomi (Travis, Talbot, Traven, Tallis, Talbert, Travers), e intorno (o dentro di lui?) un universo stravolto e artificiale: celebrità anatomizzate, fantasie oniriche e libere associazioni, crudeltà e pornografia, civiltà e inferno. 'Qual è il reale significato della morte di Marilyn Monroe o dell'assassinio di Kennedy? Come agiscono su di noi a livello neurale, a livello dell'inconscio? Questi eventi dei media, il suicidio della Monroe, l'assassinio di Kennedy, l'elezione di Reagan (riportata nel libro quindici anni prima dell'evento reale) hanno qualche
significato nascosto nella nostra mente, influenzano la nostra immaginazione secondo modalità impreviste?'.
Quaranta modi per dire dolore
di Giles Blunt, Tropea, Euro 16,53
Da qualche giorno l'agente investigativo John Cardinal sente che il bianco e il gelo dell'Ontario hanno una perfetta corrispondenza con il suo stato d'animo: la figlia partita per il college, la moglie precipitata nell'ennesima crisi depressiva e un episodio del passato che pesa sulla sua coscienza. Quando poi, in un'isola nel cuore di un lago ghiacciato, viene ritrovato il cadavere mutilato di Katie Pine, una tredicenne di Algonquin Bay scomparsa da mesi, le cose peggiorano ulteriormente. Katie non è la sola adolescente scomparsa negli ultimi tempi. Forse nella tranquilla cittadina canadese si aggira un pervertito o, peggio ancora, un serial killer. Ma un'altra complicazione turba i pensieri di Cardinal: si chiama Lise Delorme, ed è la giovane e ambiziosa partner con cui segue il caso, una donna fin troppo bella e in gamba, che si è fatta notare nel settore Indagini speciali. John sospetta addirittura che sia
incaricata di indagare anche su di lui, su un suo presunto coinvolgimento in un caso di corruzione. Ma non c'è tempo per pensarci, perchè di lì a poco viene rinvenuto un ragazzo assassinato, e un altro è tenuto prigioniero in un sotterraneo. Ancora qualche ora, e un'altra giovane vittima potrebbe aggiungersi all'elenco. Cardinal e Delorme devono lottare non solo con la furia di una mente sadica e imprevedibile, ma anche con i sentimenti opposti che animano il loro rapporto, fatto di diffidenza e stima reciproca, attrazione fisica e discrezione. Giles Blunt non ha costruito soltanto una trama complessa e sinuosa come le coste ghiacciate del suo paese, ma ha anche creato personaggi pieni di sfaccettature, accattivanti nelle loro debolezze e contraddizioni; come l'agente investigativo Cardinal, con il suo fascino di uomo segnato dalla sofferenza, mosso da un infallibile senso della giustizia, ma tormentato dal rimorso.
Un uomo che cerca, se non di sconfiggerli, di andare almeno alle radici del male e del dolore.
L'appuntamento mancato
di Mary Higgins Clark e Carol Higgins Clark, Sperling&Kupfer, Euro 13,89
I ricordi d'infanzia sono a volte struggenti, a volte ingombranti, a volte aiutano a salvare la vita... Sul filo della memoria e sull'affiatamento tra padre e figlia si impernia il nuovo caso investigativo che vede al centro il curioso personaggio di Alvirah Meehan, eroina di altri romanzi di Mary Higgins Clark. Mentre il mondo è affaccendato negli acquisti di Natale, nei sobborghi di Manhattan una banda di squinternati pensa di mettere a segno il colpo dell'anno con un sequestro quantomeno anomalo. Gli ostaggi sono un impresario di pompe funebri, Luke Reilly e la sua autista, Rosita Gonzalez. Sia l'uno che l'altra hanno buoni motivi per cercare di accelerare la loro liberazione, così tutto quello che possono fare è mandare 'messaggi in codice', sperando che famigliari e inquirenti riescano a decifrarli. Luke, del resto, è il marito di Nora, celebre scrittrice di romanzi polizieschi, nonchè padre di Regan, una
giovane donna tutto pepe, di professione investigatrice privata. Con Alvirah, 'risucchiata' nel caso dalla ragazza, e con Jack, capo della Squadra Antisequestri, il pool si mette all'opera. La simpatica detective per passione ha una sfolgorante intuizione: i sequestratori si muovono prendendo spunto da una delle tantissime trame dei libri di Nora e così, quando arriva il fatidico appuntamento per la consegna del denaro, la polizia può giocare d'anticipo... Brillante, ricco di suspense, un gioiello narrativo per l'affezionato pubblico della Higgins Clark che qui scrive a due mani con la figlia Carol.
Il re di Girgenti
Andrea Camilleri, Sellerio, Euro 11,36
Il cielo è tutto un presagio. E la terra un prodigio. In questo romanzo di Camilleri, che un'escursione compie nel mondo della fantasia. Tra dolenti tenerezze e corrotti desideri. Tra conquassi e magici incanti. Tra asprezze di vita e corrotti desideri. A discrezione di fortuna. E sempre sul filo del divertimento, come in un gioco di teatro. Anche quando il mondo è posto in maligno; ed è flagellato da siccità, carestia, peste e terremoto. Gran fatti, e portentosi, accadono in Sicilia. Sullo scorcio del Seicento. E agli inizi del Settecento. Eventi fuori dal comune. Che la narrazione di Camilleri insegue, nei loro lunghi avvolgimenti. E la scrittura rende spettacolari: ora incline al grottesco, ora al visionario; dispiegandosi tra le 'miserie' guittesche di Callot e i 'capricci' di Goya; tra la sensualità dei mistici del Siglo de oro e la ferinità degli istinti. E' una
'storia', il Re di Girgenti. Ma anche un 'cunto'. E un recit-poeme, con il suo vibrato poetico. E' la biografia fantastica, infine, di un capopopolo: del contadino Zosimo, che nel 1718 divenne Re di Girgenti; e prima di essere tradito da un giuda gentiluomo, e finire sulla forca, riuscì a regalare un 'sogno' di dignità ai suoi affamati e scalcagnati sudditi. Un 'sogno': che è il picco più avventuroso e rivoluzionario della fantasia. 'Come fu che Zosimo venne concepito'. Comincia con questo titolo la prima parte della biografia di Zosimo. Con un attacco che finge di essere cronachistico. Per adeguarsi a un modello da indovinare, o da inventarsi. Per tornare ai tanti 'come fu' che scandiscono la Cronica detta di Anonimo romano del Trecento, ma di fatto scritta da Bartolomeo di Iacovo da Valmontone. Un capolavoro, che del tribuno del popolo Cola di Rienzo racconta il sogno di una restaurata grandezza repubblicana; e la
morte straziata. E neppure si ricorderebbe la Cronica, qui, se non fosse per la qualità delle due opere; e per quella solidarietà di scrittura, che il dialetto di Camilleri rende tanto necessario e naturale, quanto il romanesco del cosidetto anonimo. Tutto un popolo di figure deliziosamente assurde, strambe, o lepide, si muove nel gran teatro del romanzo. A partire dal valletto Cocò, con le sue effeminate cacherie. Fino al mago Apparenzio. A don Aneto, che fa l'amore con gli afrori. E allo spiritato padre Uhù, che con il diavolone Zaleos dialoga, uscito fuori dalle acque a cavallo di un coccodrillo; e con i diavolacci tutti contrasta, dopo aver scoperto il proprio 'potere' affrontando un esercito di morchiose e indemoniate lumache. Conta anche la 'cornice', in questo romanzo. Che l'accordo con la morte, e con la sua qualità indolore, mette in scena. Nell'antefatto secentesco. E nell'epilogo
settecentesco. Con il futuro padre di Zosimo, Giosuè, che suo malgrado salva dalla morte un principe suicida; e lo stesso principe poi aiuta a suicidarsi. E con il finale precipizio della vita di Zosimo. Il re contadino sale i sei gradini del patibolo. E si trova faccia a faccia con i fantasmi della propria vita. Procede a tappe, verso la sommità. Sono attimi intensi, che contano quanto le sei giornate della creazione. O meglio, della ricreazione della vita nella morte. Zosimo muore, sollevato dal fantastico aquilone che lui stesso ha costruito e liberato nel venticello del mattino. 'Quale occhio può vedere se stesso?' si chiedeva Stendhal. Un condannato a morte non può vedersi morto. Eppure Zosimo apre, ancora una volta come in un gioco di teatro, e con gioia infantile, la sua ultima scena. Si tiene allo spago dell'aquilone. E guarda giù, nella piazza. Vede un palco. E vede un corpo inerte, che penzola
dalla forca. Ride. E' l'ultima rivincita della fantasia. Il re di Girgenti è il gran romanzo di Camilleri, che tutti aspettavamo.
Il pianeta delle scimmie
Pierre Boulle, Mondadori, Euro 6,71
Un lungo messaggio, racchiuso in una bottiglia abbandonata ai flutti marini, narra la storia di Ulisse, giornalista e cosmonauta dilettante. La sua incredibile e allucinante avventura ha avuto inizio con lo sbarco su Soror, un pianeta molto simile alla terra e popolato di scimmie evolute che hanno ridotto la razza umana in schiavitù. Su Soror infatti le gerarchie fra essere umano e animale sono capovolte, e così tocca agli uomini essere sfruttati come cavie per i più terribili esperimenti. Dopo una lunga e terribile reclusione in un laboratorio di ricerca, Ulisse riesce a fuggire con la sua donna e il suo bambino, e a tornare a casa. Ma nel corso della sua odissea nello spazio durata anni luce, molte cose sono cambiate, e forse non in meglio, sul nostro pianeta. Dall'autore de Il ponte sul fiume Kwai, un avvincente romanzo di fantascienza che getta una luce inquietante sul nostro
futuro.
Missione Eagle
Clive Cussler, Longanesi, Euro 17,56
Non esiste in natura una nebbia come quella che, la notte del 28 luglio 1989, d'un tratto si alza fittissima sul fiume Potomac, inghiotte l'avvenieristico yacht Eagle, che ospita il presidente degli Stati Uniti con il suo staff, e, due ore più tardi, diradandosi, lascia la nava deserta, senza più nessuno a bordo. Non esiste in natura un veleno come quello che sta uccidendo a ritmo vertiginoso ogni forma di vita nel golfo dell'Alaska: a un solo minuto dal contatto con la micidiale sostanza, la vittima muore fra atroci sofferenze, affogando nel proprio sangue. Non esistono in natura fenomeni simili. Infatti, dietro la sconcertante scomparsa del presidente americano e l'inarrestabile marea di morte, c'è una mente criminale che, ossessivamente, da decenni, sta tessendo la rete della più folle e ambiziosa operazione di controspionaggio mai concepita contro gli Stati Uniti, complice
un'alleanza segreta con il Cremlino. E in un laboratorio inaccessibile sta per scattare la fase più delicata dell'operazione, finanziata da un'oscura compagnia navale coreana. Ma esiste una vera forza della natura in grado di sventare la minaccia di una catastrofe ambientale di proporzioni inimmaginabili e di scardinare i ben congegnati meccanistmi di questo progetto: Dirk Pitt. Impegnato in una missione dei rischi incalcolabili, il direttore dei Progetti Speciali della NUMA dovrà affrontare l'avversario più subdolo e malvagio che gli sia mai capitato d'incontrare in un duello del tutto inconsueto, a distanza sempre più ravvicinata...
L'ombra del coyote
Michael Connelly, Piemme, Euro 18,08
La vita di Harry Bosch è un disastro. La sua casa sulle colline di L.A., danneggiata da un terremoto, è condannata alla demolizione. La sua ragazza l'ha lasciato. L'alcol lo sta distruggendo. Come se non bastasse, è stato sospeso dalla polizia per aver aggredito il suo capo. E ora è costretto a recarsi in terapia da una psicologa, la dottoressa Carmen Hinojos, che dovrebbe aiutarlo a modificare i suoi comportamenti violenti. Nel corso dei colloqui emerge il suo bisogno di affrontare una tragedia che lo ossessiona da sempre: la morte di sua madre, una giovane prostituta, uccisa brutalmente trent'anni prima. Bosch inizia così una sua indagine personale per scoprire l'assassino, rimasto impunito per tutto questo tempo. Le sue domande provocano il panico nelle stanze del potere e, man mano che la verità viene a galla, diventa sempre più evidente che qualcuno è disposto a
tutto, anche a uccidere, pur di tenerla nascosta. Qualcuno di molto potente, di molto astuto, di molto pericoloso.
Cuba
Stephen Coonts, Sperling, Euro 16,99
L'Avana. Dal muro di segretezza che circonda Fidel Castro cominciano a filtrare voci sulla sua morte imminente. Una morte che sicuramente distruggerà i delicati equilibri interni ed esterni al paese. Subito alcune figure iniziano a muovere, nell'ombra, le loro pedine. Alejo Vargas, per esempio, ministro degli Interni e capo dei servizi segreti. O il gesuita Hector Sedano, membro di una delle più potenti famiglie locali, che conta anche l'ambiguo ministro delle Finanze Maximo e l'amante in carica di Fidel, la splendida Mercedes. Certo è che, scomparso il grande capo carismatico comunista, si apriranno nuove prospettive all'espansione commerciale degli Stati Uniti, che già stanno stendendo progetti su come rivoluzionare l'economia dell'isola a loro vantaggio. Ed è anche certo che già ci sia qualcosa in atto, visto che la flotta agli ordini del contrammiraglio Jake Grafton è
stata inviata nella baia di Guantanamo per una missione top secret, che si sospetta abbia connessioni con delle misteirose testate chimiche e biologiche. Così, mentre un flusso di intercettazioni e messaggi criptati crea un'enorme ragnatela tecnologica e mentre dal suo letto di morte il lider maximo riflette dolorosamente sul suo passato e sul futuro della nazione, qualcuno sta accendendo la miccia di una polveriera capace di far deflagrare il paradiso tropicale, con un'onda d'urto che potrebbe investire l'intero pianeta... Best-seller negli Stati Uniti, un romanzo avvincente, dal ritmo frenetico, che conferma una volta di più le doti narrative dell'autore.
Mildred Pierce
James M. Cain, Einaudi, Euro 9.30
L'inferno, in fondo, è un posto dove si lotta per emergere. E per emergere Mildred Pierce usa le cose che ha: delle splendide gambe, e l'arte di cucinare benissimo, da buona donna di casa americana. Ora, divorziata da un marito ex benestante, e con due figlie, è solo una donan bianca tra le tante, negli Stati Uniti del 1931. Ma Mildred vuole farcela, e non guarda in faccia nessuno. Ferocemente attiva, da cameriera finisce ad aprire un ristorante, poi a costruire un piccolo impero. Purtroppo Mildred ha due difetti: una passione per gli uomini inconcludenti e spendaccioni, e una devozione irragionevole, un attaccamento morboso per la figlia più bella, un piccolo demone opportunista su cui Mildred proietta le sue fantasie di riscatto. Mildred Pierce, pubblicato nel 1941, è uno dei gioielli della narrativa di James M. Cain. Qui l'autore di celebri noir come Il postino suona
sempre due volte si trattiene dal mettere in scena in modo diretto delitto e violenza, che però risultano tanto più interni e necessari, quasi una condizione permanente di possibilità in un meccanismo sociale così spietatamente descritto (e infatti, la celebre versione cinematografica del romanzo ha un finale diverso dal libro, più 'esplicito'). E modernissima diventa la sua paradossale 'critica del lavoro' come radice illusoria del sogno di ricchezza individuale, da raggiungere combattendo contro gli altri, ma soprattutto, alla fine, contro se stessi.
Tamburi nel sole
Louis L'Amour, Tropea, Euro 15,50
Armorica, 1176. Mathurin Kerbouchard, giovane discendente di una famiglia di druidi e figlio del leggendario pirata bretone Jean, tornando dall'Irlanda scopre la sua casa bruciata. La madre è stata uccisa; il padre preso prigioniero e venduto come schiavo in Oriente d aun barone corrotto. Deciso a ritrovarlo, il ragazzo si imbarca su una nave che fa rotta verso il Mediterraneo. Intelligente e ricco di spirito di osservazione, Kerbouchard ha ricevuto in eredità dal padre un'insaziabile sete di sapere e di fortuna. Il suo viaggio attraverso l'Europa, pieno di incontri e di pericoli, lo porta ad affrontare nemici di ogni sorta: mercenari, nobili gelosi e affaristi senza scrupoli. Nella Spagna moresca, dove si raccolgono i più grandi eruditi del tempo, lavora nella biblioteca del califfo di Cordova come traduttore e copista di libri antichi; poi si arruola come soldato al seguito di
una carovana di mercanti che, in una marcia scandita dal battere dei tamburi, attraversa l'Europa del nord diretta alle fiere più importanti; a Parigi discute con i dottori dell'università, dove il suo spirito libero e inquieto si confronta con il rigore delle formule religiose e filosofiche. Prima di arrivare a Costantinopoli, punto di transito per l'Asia, Kerbouchard conosce donne affascinanti: principesse, spie, studiose, ognuna delle quali lo accompagna per un tratto del suo cammino. Capace di trasformarsi di volta in volta in cantastorie, medico e alchimista, Kerbouchard non si sottrae a nessuna prova, in vista della sfida finale: trovare l'inespugnabile fortezza di Alamut, nella Valle degli Assassini, e scoprire la verità su suo padre. Con una scrittura piena di ritmo e di vitalità, Louis L'Amour dà vita in questo romanzo a un'avventura meravigliosa, che fa riscoprire il mondo medievale in tutto il suo fascino
multiforme.
L'uomo con le formiche in bocca
Miguel Barroso, Sonzogno, Euro 15,24
Nell'ottobre 1958, lo spagnolo Martìn Losada approda a L'Avana. Il suo passato è segnato dalla Guerra civile spagnola, dalla Resistenza in Francia e da undici anni di carcere come militante antifranchista. Il suo futuro dipende da Albert Dalmau, l'amico di sempre, complice nella sfortunata rapina di autofinanziamento che portò all'arresto di Losada. Dalmau, unico a salvarsi con il bottino, ha lasciato un indizio per farsi ritrovare: l'enigmatica frase 'Se mi perdo, cercatemi a L'Avana' tracciata sul retro di una vecchia fotografia. Ma la capitale cubana è grande e, a corto di pesos, Losada vive alla giornata. Perciò, mettendo a frutto le sue esperienze nel crimine, si improvvisa investigatore e accetta di svolgere un'indagine per conto di Laura Suarez, vedova di un ingegnere assassinato in circostanze misteriose, E anche qui si trova di fronte a una frase enigmatica, il
minaccioso avvertimento ricevuto da Suarez prima della sua morte: 'Ti sveglierai con le formiche in bocca'. Ora Losada ha due problemi: ritrovare Dalmau e scoprire perchè un onesto ingenere senza un nemico al mondo sia rimasto vittima di un regolamento di conti. Affiancato da un ex pugile e taxista abusivo, Losada segue l'una e l'altra pista, che si intrecciano più di una volta. Ma qual è il legame fra Dalmau, Suarez, i politicanti corrotti e i mafiosi americani che gestiscono il crimine a L'Avana? L'uomo con le formiche in bocca è un giallo magistrale, un noir ironico e amaro dalle reminiscenze americane e dall'inconfondibile sapore latino, scandito dai versi del poeta Josè Martì. Un intenso affresco di Cuba negli ultimi giorni del dittatore Batista e del gangster Mayer Lansky, alla vigilia della rivoluzione di Fidel Castro. Un romanzo che sarebbe piaciuto a Hemingway e avrebbe entusiasmato Chandler.
La promessa
Friedrich Durrenmatt, Feltrinelli, Euro 6,71
'Promisi sulla mia coscienza di trovare l'assassino, solo per non essere costretto a vedere ancora il dolore di quei genitori... e ora devo mantenere la mia promessa.' Il freddo e infallibile investigatore, il commissario Matthai, è vincolato all'impegno preso, e obbligato a risolvere il caso di una bambina di sette anni brutalizzata e uccisa in un bosco. Ma La promessa, grande 'antiromanzo giallo', liquida con un massimo di crudeltà e finezza il genere poliziesco colpendolo proprio alla radice, cioè nella sua favolosa e assoluta consequenzialità. Gli elementi del genere ci sono tutti: i colleghi, ottusi o altezzosi, che si rifiutano di prestare fede alle sorprendenti intuizioni del commissario; un delitto raccapricciante con drammatici precedenti; un presunto colpevole; e la sorpresa finale, con lo scioglimento del mistero e la rivelazione dell'autentico assassino. Tutto viene
però parodisticamente distorto e deformato nella celebrazione funebre del personaggio del detective e del racconto giallo tradizionali. Durrenmatt sostituisce alla morale pratica di ogni poliziotto (il delitto non paga) una morale metafisica in cui regna l'assurdo: il razionale non prevale affatto sul caos o almeno non fatalmente, e chi fa affidamento sulla razionalità finisce per esserne la prima incompresa vittima.
Il libro delle storie di fantasmi
Roald Dahl, Salani, Euro 9.30
'E' un fatto singolare' osserva Roald Dahl 'ma, nelle migliori storie di fantasmi, il fantasma non c'è. O, per lo meno, non si vede. Si vede però il risultato delle sue azioni. Ogni tanto potete avvertire un fruscio alle vostre spalle, o intravedere tracce fugaci della sua presenza...' E infatti elusivi e imprevedibili sono i fantasmi tratteggiati dagli autori dei quattordici racconti scelti e qui riuniti da Dahl con mano maestra. Per Mary Treadgold sono uno squillo del telefono; per Rosemary Timperley un bagliore di capelli rossi in un cespuglio di rose bianche; per Cynthia Asquith una vecchia voce polverosa tra le cianfrusaglie di un oscuro negozio d'angolo; per A.M. Burrage l'eco di remote risa infantili o il gesto ritmico di un'ombra intenta a spazzare un sentiero coperto di foglie. I fantasmi di Edith Wharton sono beneducati, dai modi impeccabili, e solo più tardi
- troppo tardi - chi ha incrociato il loro cammino capisce che la barriera tra la vita e la morte è stata per un attimo abbattuta. O forse ha ragione L.P. Hartley: creiamo nei stessi i fantasmi che senza tregua ci perseguitano; e anche se - come nel racconto di Marion Crawford - riusciamo a sfuggire alla loro presa, il ricordo di quell'arcano contatto ci ossessionerà. Ma più elusivo, sfuggente e inquietante di tutti è il fantasma evocato da Sheridan Le Fanu: quella mano che striscia carezzevole sui vetri, che si protende grifagna a sfiorare inconsapevoli volti addormentati, risveglia l'eco di un terrore senza nome che è insieme una promessa e una minaccia. Perchè, se il velo della realtà si fa talvolta così sottile da parere inconsistente, che cosa può impedire a invisibili compagni di viaggio di attraversarlo per camminarci accanto e popolare d'incubi i nostri sonni?
Artemis Fowl
Eoin Colfer, Mondadori, Euro 14,46
Chi è Artemis Fowl? Un genio? Certo, visto che gioca con la tecnologia come altri giocherebbero con i soldatini. Un criminale? Indubbiamente: non a caso discende da un'antica e illustre stirpe di malfattori. Ma Artemis è soprattutto colui che ha ideato il colpo più insolito, audace e fantasioso di questo secolo: impadronirsi dell'oro che il Piccolo Popolo (come lo chiamano gli irlandesi) custidusce gelosamente da millenni. Questo, dunque, è il racconto della su aguerra privata con le fate, folletti, coboldi, gnomi e troll, e soprattutto con la superpoliziotta elfica Spinella Tappo: una guerra che assomiglia a un frenetico videogame, e che solo un ragazzo di dodici anni con un Q.I. prodigioso, i nervi saldi di un James Bond e il coraggio di un Indiana Jones è in grado di combattere... e forse di vincere. Uno strepitoso, ironico tecno-thriller condito di magia, per lettori pronti
a sognare l'impossibile.
La morte di Achille
B.Akunin, Frassinelli, Euro 11,36
'E' morto il prode Achille!' Il luttuoso annuncio invade i corridoi dell'hotel Dusseaux, fuoriesce dai finestroni e inonda tutta Mosca. Michail Dmitrievic Sobolev, il Generale Bianco, Achille, Alessandro e Napoleone insieme, il condottiero glorioso, il trascinatore di folle, insomma, la Russia intera in un sol uomo è mancato all'improvvisamente quella notte, nel fiore dell'età. Il cuore l'ha tradito. Ma il grido non ha finito di risuonare che due orecchie si drizzano attente, e due baffetti sottili fremono subodorando la messinscena: ahi ahi, l'eroe non è spirato nel suo letto... E' tornato Fandorin, il solerte e affascinante assessore di collegio - nonchè investigatore infallibile - che, rientrando da una missione diplomatica in Oriente, ha preso alloggio all'albergo proprio al momento giusto per vedere quel che c'è da vedere. Il 'tallone' di Sobolev - un debole per le
belle donne - e il fondato sospetto che la morte celi una trama oscura aprono la pista alle avventurose indagini dell'acuto giovanotto: rincorrendo gli indizi, schivando rocambolescamente agguati e inseguimenti, Fandorin e il fedele Masa fanno al volo un percorso costellato da falsi arrivi e partenze da levare il respiro; precipitando in giri tortuosi dalle alcove del demi-monde ai bassifondi della Chitrovka, il ritrovo della feccia della città. E mentre dietro le quinte si profila l'ombra di un acerrimo nemico dell'assessore, l'operetta diventa dramma: come un gioco di scatole cinesi all'inverso, il caso Sobolev monta e ingigantisce fino a svelare il vero, insospettabile movente... e il vero, insospettabile colpevole. Fedele al proposito di reinterpretare di volta in volta la tradizione del giallo secondo i suoi differenti generi, Akunin ci offre un romanzo d'azione di grande qualità, ricco di suspense e di insolito
humour, bruciante e mozzafiato come un buon bicchiere di vodka.
L'assassino è il chitarrista
AA.VV., a cura di Franz Campi e Luca Crovi, Puntozero, Euro 7.75 (contiene racconti di Danilo Arona, Eraldo Baldini, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Sandro Toni, Danila Comastri Montanari, Loriano Macchiavelli, Giampiero Rigosi).
Strani avvenimenti, misteriose sparizioni, incontri inimmaginabili a ritmo di musica. Note che si tingono di rosso sangue segnando la vita di otto giovani band alla ricerca del successo. Magia, mistero e suspense nelle abili mani dei migliori scrittori noir italiani. Questo volume raccoglie gli otto racconti che hanno ispirato l'omonima rassegna teatrale ideata dal musicista Franz Campi e adattata per il palcoscenico dal comico e regista Marcello Foschini. Otto performance musical-letterarie che hanno girato i palcoscenici italiani, lasciando tutti con il fiato sospeso.
Il
paese della menzogna
di Christopher Brookmyre, MeridianoZero, Euro 14,46
Quando Roland Voss, guru miliardario del mondo della comunicazione, nonchè proprietario del principale tabloid britannico legato al partito conservatore, viene assassinato assieme alla moglie e a due guardie del corpo nella sua favolosa villa, polizia e media sembrano individuare senza esitazione i colpevoli: quattro disoccupati senza arte nè parte, con precedenti per qualche furto di poco conto. Quattro figure dall'aria più comica che pericolosa, ma sulle cui tracce si scatena un'imponente caccia all'uomo, con mobilitazione di decine di corpi speciali e sotto l'occhio perenne di tutti i media del paese. Ma Parlabane, il combattivo giornalista già protagonista di Un mattino da cani, non ci crede. Caparbio e sospettoso come sempre, sente puzza di bruciato. Tutto il caso potrebbe essere un'enorme montatura, architettata ad arte da alte sfere della politica e della finanza, per coprire
un certo affare di cui si deve perdere ogni traccia... Dominato da una sotterranea corrente di comicità pronta a esplodere a ogni capitolo, e da una carica incontenibile di impietosa satira politica, 'Il paese della menzogna' riconferma Brookmyre quale uno degli autori più interessanti e corrosivi della scena letteraria britannica.
Il gesuita
di Richard Ben Sapir, Sonzogno, Euro 16,53
Sharon Golban, avvenente archeologa israeliana, sta effettuando una campagna di scavi nel cuore della Città Vecchia di Gerusalemme. Ha già portato alla luce una serie di reperti, ma certo non è preparata a quello che si trova davanti quando entra nel sepolcro inviolato: ossa, ossa umane 'che giacevano senza un visibile brandello di legamento o tendine, risucchiati dai secoli, isolando gli arti e la spina dorsale un tempo parte di un corpo, ma che ora parevano disposti come dadi. Davano l'impressione di essere stati ordinati a bella posta, in attesa di essere ricollegati da qualche ricostruttore di scheletri'. E' senz'ombra di dubbio ciò che rimane di un uomo che porta i segni della morte per crocefissione. Viene ritrovato anche un disco di argilla con un'iscrizione in aramaico. Due parole soltanto: Melek Yehudayai, Re dei giudei. E, accanto, una moneta dei tempi di Pilato.
Sharon è scossa da un brivido. Le coincidenze sono troppe e inevitabilmente si pone la domanda: potrebbero essere i resti di Gesù? Quando la notizia del ritrovamento giunge alle orecchie delle autorità vaticane, si scatena un terremoto. Il papa decide di inviare nella Città Santa un giovane gesuita esperto di Sacre Scritture, James Folan, con l'incarico di compiere una delicata e segreta indagine e trovare le prove che possano confutare una scoperta che demolirebbe le fondamenta del mondo cristiano. James, ex marine con una vita tormentata alle spalle, che ha preso i voti dopo aver partecipato alla guerra in Vietnam, ha seri dubbi sulle proprie capacità di portare a termine una missione così delicata, ma conta sulla sua fede incrollabile. Che tuttavia viene messa a dura prova dal lavoro gomito a gomito con Sharon, con cui verifica le varie fasi della scoperta, decifra le scritture rinvenute nella caverna, consulta
gli antichi testi. Le prove che i due vanno via via accumulando sembrano portare sempre più vicino alla sconvolgente verità. In un crescendo altamente drammatico, mentre Vaticano, governo israeliano, Stati Uniti, Russia, terroristi arabi giocano una pericolosa e sanguinosa partita parallela in cui sono in gioco non soltanto la cristianità, ma anche gli equilibri internazionali, James e Sharon, che non riescono più a dominare l'attrazione che provano l'uno per l'altra, lottano per salvare la fede della Chiesa e il loro impossibile amore. Il gesuita unisce in modo impareggiabile spiritualità e azione, e narra, all'interno di una vicenda di spionaggio internazionale, la storia di una passione proibita e scandalosa. Un romanzo che alza il sipario sugli intrecci fra Chiesa e politica, un thriller che solleva inquietanti quesiti.
Profondo blu
di Jeffery Deaver, Sonzogno, Euro 17,56
Immagina di essere in un bar. Un uomo si avvicina. Il suo aspetto non ti è familiare, eppure lui sa tutto di te: conosce il tuo passato, il lavoro che fai, i tuoi hobby e il nome del tuo ex. Accetti un drink. Questo è il tuo primo, e ultimo, errore. Sei l'ultima vittima dell'ultimo killer. Un uomo in grado di infrangere il guscio sottile che protegge i segreti della tua vita, prima di porvi fine. Quest'uomo si fa chiamare Phate e il suo passatempo preferito è l'omicidio. Nessuno è al sicuro da lui: Phate è un hacker eccezionale e, grazie a un programma da lui stesso elaborato, può penetrare in qualsiasi sistema informatico, violare ogni computer, spiare la posta elettronica, impadronirsi di dati personali. Può selezionare con cura le proprie vittime, ingannarle e attirarle in una trappola mortale, assumendo ogni volta una nuova identità. Il suo terreno di caccia è
Silicon Valley, in California, il centro mondiale dell'industria del computer. E, per rendere la partita più interessante, Phate commette ogni delitto nell'anniversario di un evento cruciale nella storia dell'informatica, sfidando gli investigatori a prevedere quando colpirà la prossima volta. La stessa Unità Crimini Informatici si sente impotente di fronte a lui. Per questo Anderson, il capo dell'unità, e il detective Bishop, che di computer capisce poco ma sa fare bene il suo mestiere di poliziotto, decidono di chiedere l'aiuto dell'unico hacker capace di fronteggiare il serial killer: Wyatt Gillette, in passato complice di Phate nelle sue scorribande informatiche e attualmente detenuto nel carcere di San Josè. Per Wyatt il 'profondo blu', lo sconfinato territorio virtuale di Internet, è un mondo molto più accogliente di quello reale. Quando Anderson gli chiede di esaminare il computer di una delle vittime
di Phate, Wyatt accoglie con piacere la possibilità di uscire di prigione, anche se solo per poche ore, e di rimettere le dita su una tastiera. Ma accade l'imprevedibile: Phate alza il tiro e la sua nuova vittima è proprio Anderson. L'Unità Crimini Informatici si trova improvvisamente priva del suo capo e a Bishop non resta che una possibilità: inserire Wyatt Gillette a tempo pieno nella squadra investigativa. La partita ha inizio: un hacker idealista contro un hacker assassino. Ma mentre Wyatt insegue Phate nei labirinti della rete, anche il killer, coadiuvato da un misterioso complice, può braccare gli investigatori. E il nome di Wyatt è proprio in cima alla lista. Profondo Blu è un romanzo che unisce l'originalità del cyberthriller alla suspense dello psychothriller di cui Jeffery Deaver è un maestro riconosciuto. Una storia dal ritmo incalzante, ricca di colpi di scena, che svela anche ai profani quanto
della nostra vita quotidiana sia controllato dal computer. Un thriller mozzafiato, che verrà portato sullo schermo dalla Warner Bros e da Joel Silver, il produttore di Arma letale e Matrix.
L'irresistibile ascesa di Harry Starks
di Jake Arnott, Il Saggiatore, Euro 16,53
Nella favolosa Londra degli anni sessanta, dove il rhythm and blues sta scoppiando il rock'n roll, sotto la patina del boom economico e dei locali alla moda esiste un'altra città dominata dai racket, fatta di rapine, prostituzione e truffe. Perfettamente a suo agio in questo mondo si muove Harry Starks, gangster omosessuale, gestore di club, re del traffico di materiale pornografico. Futuro laureato in sociologia e fan di Judy Garland, Harry è giustamente temuto per i suoi metodi 'convincenti' e per l'ira gelida, controllata, alternata con attacchi di depressione. Ma chi lo conosce non può negare che Starks possiede un suo fascino magnetico, un cocktail di buon umore e brutalità, maniere forti e un certo rozzo charme. La storia di Harry viene raccontata attraverso le voci di cinque personaggi che hanno incontrato il gangster in periodi diversi della sua carriera, assistendo
alla crescita e al crollo del suo impero. Per il giovane Terry, Starks è l'amante che lo mantiene e gli offre un lavoro, fin troppo facile, a causa del quale il ragazzo rischia di sperimentare uno dei famigerati 'interrogatori'. Per Lord Thursby, prestare il proprio nome a certe operazioni è un modo per salvarsi dai debiti e soddisfare i molti vizi. Jake the Hat sa perfettamente che come criminale ha fatto il suo tempo, e vuole vedere se entrando nel gruppo di Harry riuscirà a sollevarsi un po'. Per Ruby Ryder, attrice in declino, Starks è un vecchio amico che si offre di aiutarla. Lenny, assistente universitario e criminologo, tiene lezioni a diversi ospiti del carcere di Long Marsh e ne approfitta per trovare spunti da inserire nel suo studio sui comportamenti deviati. Harry è il suo allievo più dotato. Da queste cinque narrazioni emerge una figura prepotente e contraddittoria: spietato e tenero con chi
ama, disinvolto nell'ambiente del crimine ma ansioso di legittimare la sua posizione e trasformarsi in un rispettabile uomo d'affari, Harry Starks è il perno di una storia dai contorni epici, lo specchio di una Londra inedita e pulsante di vita.
Il ragno
di Michael Connelly, Piemme, Euro 4.08
Howard Elias, un importante avvocato di colore, viene trovato ucciso in una funicolare di Los Angeles. Le sue invettive nei confronti della polizia gli hanno procurato un'enorme fama... e l'odio feroce di quasi tutti gli agenti. In una Los Angeles pronta a esplodere, le indagini sono affidate all'agente Harry Bosch, un duro, intuitivo e tormentato, solitario per dovere e per necessità. E' lui che deve scandagliare nella vita privata di Elias, addentrarsi nei recessi più sordidi di Internet, alla ricerca di una giustizia 'che vede soltanto il colore del sangue'.
Coq au vin
di Charlotte Carter
Nanette Hayes ha sempre avuto un solo idolo nella sua vita, fin da quando era una ragazzina: sua zia Vivian, la sorella minore di suo padre, una donna come poche, sofisticata come una modella, capace di scolarsi quantità impressionanti di vodka, di sperperare tutti i suoi soldi, di farsi spezzare il cuore da tutti gli affascinanti farabutti di questo mondo, di mangiare strani cibi esotici, di spostarsi da New York a Los Angeles, dal Messico alla Francia giusto per andare a una festa o raggiungere un fidanzato. Nanette, ha sempre voluto essere come sua zia Viv, libera e giramondo, e ci è quasi riuscita poichè non insegna affatto francese alla New York University, come pensa invece sua madre, ma suona il sax agli angoli delle strade di Manhattan, con un vecchio borsalino rovesciato per raccogliere le offerte, e la sua migliore amica non è qualche isterica insegnante di lingue ma
Audrey Davis, che fa la ballerina in topless al Caesar's Go Go Emporium, un locale che si trova nell'unico 'angolo sporco di Tribeca in cui De Niro non ha ancora finanziato ristoratori immigrati'. Insomma, zia Viv è un vero e proprio modello di vita per Nanette. Ed è per questo che, quando sua madre, dopo aver ricevuto uno strano e inquietante telegramma da Parigi, informa i familiari della scomparsa di Vivian, Nan si precipita nella capitale francese. Con l'aiuto di Gigi Lacroix, un attraente malavitoso, e di Andre, Mr. Negro Music, un musicista di Detroit che è un'enciclopedia vivente del jazz, Nanette va alla ricerca di zia Viv nelle intense notti parigine, tra locali malfamati, strade buie, avventure mirabolanti e crimini inaspettati. Come ha scritto il Booklist, Charlotte Carter ha creato, con Coq au vin, 'la più carismatica eroina di romanzi polizieschi apparsa negli ultimi anni'.
L'uomo esterno
di Alan D. Altieri
Per i mass-media è la 'Belva di Catania'. Per Andrea Calarno, il duro capo della Squadra Omicidi di Milano, è un assassino che dovrebbe marcire in una cella fino alla fine dei suoi giorni. Ma Carmine Aprà, sanguinario pluriomicida affiliato al più potente clan mafioso italiano, ha deciso di 'pentirsi'. Vero? Falso? Non esiste risposta certa. Le sue però potrebbero essere rivelazioni chiave sulle strutture del crimine organizzato globale e l'impero sotterraneo questo non può permetterlo a nessun costo. Per David Sloane, inarrestabile killer della mafia americana, la Belva di Catania diventa il nuovo obiettivo. Un classico tiro in trasferta in cui è tutto semplice, lineare. Mentre invece è tutto mortalmente sbagliato. Sul campo di fuoco le regole saltano e le prospettive si distorcono: chi esegue la commissione al piombo si trasforma nel 'commissionato', gli amici diventano
nemici, e gli avversari assumono ruoli imprevedibili. E inquietanti. In questa palude brutale e malefica, due uomini ai lati opposti della legge, ossessionati entrambi da incubi che rifiutano di dissiparsi, sono costretti a formare una contraddittoria, quasi blasfema alleanza contro un nemico tanto subdolo quanto onnipotente. L'uomo esterno è un viaggio nel ventre nero di una Milano degenerata e crudele. E' l'esplorazione di un labirinto fatto di infide trappole giuridiche, fredde menzogne del potere, legami mafiosi troncati nel sangue e selvagge esplosioni di furore omicida. Una volta che il fumo dei fucili d'assalto si sarà dissipato, l'ultimo uomo a rimanere in piedi potrebbe essere quello con l'arma più letale. Un appassionante thriller metropolitano in una Milano quanto mai attuale.
Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende, alle curiosità e ai luoghi dell'Italia dei Fantasmi
di Massimo Centini
Chi di noi può dire di non aver mai avuto il dubbio, sia pure per un solo momento, che i fantasmi esistano veramente? Queste inquietanti presenze turbano l'esistenza dei vivi sin dalla notte dei tempi, e hanno portato uomini di tutte le latitudinia credere nell'irrazionale, nell'inverosimile, facendo nascere sul loro conto una serie interminabile di storie, leggende, favole, fino agli innumerevoli film che li vedono protagonisti. Anche oggi, all'alba del terzo millennio, in un mondo in cui la scienza e il progresso permettono all'uomo di dominare sempre di più l'ambiente che lo
circonda, questi tramiti tra noi e l'aldilà continuano ad alimentare le credenze popolari e a suscitare dibattiti sempre più accesi tra chi crede in loro e chi no. Anche nella nostra penisola, naturalmente, sono numerose le credenze e le leggende che circolano intorno agli spettri. Nessuna regione si sottrae, il fascino dei fantasmi è inquietante ed è avvertito dal nord al sud; sorprendentemente in alcune regioni fortemente industrializzate, sede del business nazionale, i fantasmi sono più numerosi e agguerriti: segno preciso che queste creature non prediligono solo i vecchi
manieri abbandonati, o i luoghi oscuri accanto ai cimiteri di campagna. In genere il termine fantasma rimanda, nell'immaginario collettivo, a creature dell'oltretomba, anche infernali. Un sinonimo ricorrente è 'spettro'. Si tratta di una parola più selettiva e, a differenza di 'fantasma', tendenzialmente rappresenta, nel nostro immaginario, una creatura contrassegnata da una generalizzata negatività. In numerose tradizioni italiane si crede che gli spiriti siano i fantasmi di quanti sono periti per morte violenta: solitamente lo spirito vagherebbe sulla terra per tanti anni
quanti gliene sarebbero rimasti da vivere se non fosse stato vittima della fine immatura. Si dice che preghiere e messe in suffragio servano a lenire le sue pene. Il passaggio di questi generici 'spiriti' sarebbe segnalato da rapide e gelide folate di vento che avvolgono e quindi si disperdono immediatamente, per poi lasciare sorpreso e inquieto chi è stato testimone dell'insolito evento. Altro modo popolarmente utilizzato per indicare i fantasmi è 'anime dei morti'. In genere però queste creature avrebbero una prerogativa che le distingue: sono presenze positive, non fanno del male,
hanno la peculiarità di fornire ai vivi delle informazioni utili sul futuro e si dice che chi si trovi in punto di morte li veda e dialoghi con loro. La loro notte deputata è naturalmente quella tra il primo e il 2 novembre. In questa guida i lettori avranno modo di trovare tutte le notizie possibili sui fantasmi che hanno frequentato l'Italia nel corso dei secoli, seguendo un analitico itinerario regionale delle località 'infestate' dagli spettri, e non potranno fare a meno di sorprendersi al cospetto della notevole quantità di casi registrati e di tradizioni in cui i fantasmi occupano
un ruolo decisamente importante. Completa il testo l'intervista ad un famoso ghostbuster.
Un tranquillo weekend di paura
di James Dickey
Dovrebbe essere una semplice e piacevole gita in canoa, lungo le rapide di un fiume della Georgia. Ma ben presto per i protagonisti si trasforma in un incubo. Il fascino di quei luoghi deserti e selvaggi viene oscurato dall'altro aspetto della natura, quello di una forza indomabile e infida. Anche gli abitanti della zona, si dimostrano poco amichevoli. Tanto che, in un'atmosfera che scivola inesorabile verso l'angoscia e l'orrore, uno dei quattro 'bravi ragazzi' di città si trasforma in un killer spietato che mette in pericolo la vita dei compagni. Un tranquillo weekend di paura incalza pagina dopo pagina con una tensione straordinaria, dipingendo un paesaggio indimenticabile ed esplorando le anime dei suoi protagonisti fin nei loro segreti più riposti. Il piacere dell'avventura, il desiderio di ritrovare un rapporto con la natura, l'amicizia, la ricerca della maturità, una
situazione estrema in cui mettere alla prova se stessi: sono questi gli ingredienti di quello che è diventato - grazie anche al celebre film di John Boorman - un autentico mito contemporaneo.
Yesterday
di Costa Gian Mauro
Pietro, il protagonista di questo racconto che sembra ritmato su diverse velocità, è un personaggio tipico di una certa generazione e di una certa condizione. Si muove pigro e a suo agio per Palermo, la sua città, con la quale ha un rapporto soprattutto sensuale: proprio di chi, nato e cresciuto in una città vi si sposta non nello spazio, ma nel tempo; e la babele architettonica della grande città meridionale gli destina nicchie in cui il passato si è conservato particolarmente vivido e suadente. Ma chi sia veramente Pietro si svela, in un crescendo di "antipatia", attraverso degli episodi misteriosi. Delitti in cui casualmente continua a inciampare, che non sono tra loro collegati e non lo sono con il protagonista, se non fosse per dei bigliettini che Pietro ritrova a ogni nuovo omicidio. Contengono, scopre presto, versi delle canzoni dei Beatles, e intendono
essere messaggi precisi a lui diretti, a formare un intima comunicazione. L'indagine che Pietro è indotto a fare - per un'autodifesa o per narcisismo - si articola per lui come un'autoanalisi, anche generazionale, alla fine della quale, assieme alla sorpresa della soluzione del giallo, viene la rivelazione di una città parallela, di una realtà parallela, di una rete di relazioni umane parallela, accanto alle quali, inconsapevole, aveva da sempre convissuto. Ed è la crisi o la catarsi.
La madre di Dio
di David Ambrose
Dalle guglie di Oxford alle autostrade di Los Angeles. Gli indizi parlano chiaro: esiste un legame tra il lavoro di una giovane e affermata scienziata, nella blasonata cittadina inglese, e gli efferati crimini di un serial killer californiano. Un legame che varie persone - investigatori americani, politici inglesi, colleghi e amici della dottoressa Tessa Lambert - vorrebbero riuscire a decifrare. Potrebbe forse avere a che fare, come appare sempre più probabile, con il rivoluzionario programma di intelligenza artificiale cui la scienzata stava lavorando, prima dell'imprevista intrusione di un hacker? Ma la verità è difficile da focalizzare. E ancor più difficile riconoscere il nemico. Un nemico capace di ingannare le proprie vittime offrendo il volto di un affabile, attraente giovanotto. O quell'altro nemico, ben più potente, che Tessa Lambert conosce bene: capace di muovere il
mondo per braccare la preda, di intrufolarsi praticamente nella memoria di ogni computer del pianeta, di comparire sui terminali con la raggelante domanda: 'Chi sei tu?' Ricerca di identità, cibernetica, thriller. Con 'La madre di Dio' David Ambrose torna a scombinare felicemente i generi, e ad avvincere il lettore con una storia dai risvolti imprevedibili.
Quarto potere
di Jeffrey Archer
Due uomini, un'unica ossessione: il successo. Sullo sfondo dell'ambiente elettrizzante dell'alta finanza e dei media, una sfida spietata, giocata a colpi d'astuzia, spregiudicatezza e inganni. Richard Armstrong e Keith Townsend si fronteggiano, lungo l'arco di mezzo secolo, in una gara che li vede l'uno contro l'altro, disposti a tutto, anche alle manovre più losche, pur di raggiungere il potere, quello capace di orientare le sorti di un intero paese. Denaro, amore, fortuna e paura in una vicenda emozionante, ricca di suspense e azione.
Croce del sud
di Patricia Cornwell
Una strage, percepita con chiarezza nel suo nefasto profilarsi, scuote la sensibilità di tre abili poliziotti. Per sventarla occorre trovare il nesso tra un atto vandalico ai danni della statua del presidente della confederazione americana Jefferson Davis, un oscuro sabotaggio informatico e il brutale assassinio di un'anziana donna. Con quello che si rivelerà l'incarico più difficile della sua carriera, Judy Hammer, ex comandante della polizia di Charlotte, è giunta a Richmond per mettere ordine, fra scandali, corruzioni, scippi, bande giovanili e omicidi, nella complessa trama malavitosa della città. Aiutata dal fedele vicecomandante Virgina West e dal giovane agente Andy Brazil, Judy Hammer deve però fare i conti con la diffidenza delle autorità locali e sfidare l'attentatore a scoprirsi, in una drammatica corsa contro il tempo: prima che sia troppo tardi e la strage si
compia.
ll caso del Nastro mancante
di Massimo Bonfantini e Carlo Oliva
Il professor Massimo Bonfantini è stato invitato dalla Biblioteca Civica a tenere una conferenza sul metodo abduttivo in Sherlock Holmes, ma nella biblioteca si trova un cadavere, e la conferenza non può avere luogo. Il commissario Oliva viene incaricato delle indagini e, insieme al professore, trasforma l'incontro cultutale in un'indagine serratissima. Riva del Garda, città lacustre e turistica, è presentata con i suoi personaggi dediti allo sport della vela, agli affari, talvolta invischiati in piccoli intrighi di provincia. Un entretien giallo che si legge per la storia, che è divertente, e per conoscere i metodi indagatori di cinque tra i più illustri detectives della narrativa poliziesca.
Un antico misfatto napoletano
di Andrea Cafiero
Napoli 1817-1818: un insolito omicidio di un nobile,Carlo Capecelatro, nei malfamati quartieri spagnoli di Napoli porta la polizia a scoprire un complotto ordito da un prete e da due lenoni che farà inorridire tutta la città. Perchè morìCapecelatro? Per il possesso in esclusiva di una prostituta o per altri incoffessati motivi, meno scabrosi ma certo più materiali? Come giudicheranno i magistrati del cattolico Ferdinando I di Borbone un caso giudiziario così efferato dopo aver seguito la ferra logica dei procuratori generali, l'arte oratoria e i sottili ragionamenti dei più grandi avvocati?
Un affresco giudiziario, politico, di costume della città di Napoli e del Regno delle Due Sicile all'indomani della Restaurazione Borbonica. Un fatto realmente accaduto.
Il mistero delle tre orchidee
di Augusto De Angelis
'De Vincenzi vide il cadavere, vide Cristiana e vide l'orchidea. Ai cadaveri e alle donne era abituato alle orchidee un po'meno, per quanto invece le amasse assai di più. Così il suo sguardo si arrestò più lungamente e con compiacenza sul fiore. Mostruoso fiore fatto di carne, nato dal limo in putrefazione, cresciuto in una atmosfera da tropico'. Il capostipite del giallo all'italiana, Augusto De Angelis, creò il suo personaggio del commissario De Vincenzi in piena età fascista, quando i romanzi polizieschi erano considerati un genere di scarso gusto, fantasticherie addirittura corruttrici, ed erano sottoposti a bizzarre restrizioni (i colpevoli non potevano essere italiani, e gli ambienti del delitto dovevano essere stranieri o stravaganti). Circostanze che rendevano la disciplina dell'intreccio ancora più severa, e ancora più necessaria l'unica grande libertà concessa al
giallista di genio: la personalità del poliziotto. E i romanzi gialli di De Angelis rispettano questa ineluttabile consegna. Strappati dalla vita ordinaria, la loro trama deve complicarsi in modo strabiliante e restare un ingranaggio che funziona, coinvolgendo caratteri e moventi lontanissimi ma uniti da invisibili fili con un unico capo; gli scenari esotici, proprio perchè tali, devono convincere con la precisione; e l'investigatore, deve essere all'altezza delle difficoltà, ma con qualcosa nel carattere a renderlo familiare e umano: nel caso di De Vincenzi, un rigoroso ragionatore e soave umanista, amante di poesia e abilissimo a immedesimarsi nelle psicologie. Con questi elementi, De Angelis inventava il giallo all'italiana. Tre cadaveri, uno dopo l'altro, sono trovati nella Casa di Mode di Cristiana O'Brian, dama dal fascino avvolgente come il suo corpo flessuoso, ma di oscuro passato, dal quale ella vede, con
terrore, riemergere un viso antico e minaccioso. Accanto a ogni cadavere, una orchidea. Le indagini di De Vincenzi sbalzano eventi e persone dal passato al presente, da una riva all'altra dell'oceano, dalla Milano raffinata e alla moda degli anni Trenta agli ambienti dei gangster americani, da false e vere identità; e li forzano a svelarsi con due trucchi: uno di De Vincenzi e l'altro del destino.
La traduzione
di Pablo De Santis
Porto Sfinge è una località della costa, abbandonata al vento e ai gabbiani, del desolato sud dell'Argentina, che fa pensare all'isola dei Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. 'Le mappe sono un'astrazione del paesaggio ma in quel viaggio le cose avvenivano al contrario, e il paesaggio era una versione astratta della mappa': vi si svolge, in quel fantasma di città che nessuno può abbandonare, un congresso di traduttori che chiama studiosi da tutto il mondo; gente bizzarra, abituata ad eremitaggi solitari con i testi, o devota a esoterismi iniziatici; o che, come il protagonista, ha studiato il russo per decifrare messaggi in cirillico apparsigli nei sogni, ma che, una volta imparata la lingua, ha smesso di sognare. E mentre un'epidemia comincia a seminare di cadaveri di leoni marini le rive tappezzate di alghe in putredine, una serie di uccisioni inspiegabili cinge quel
luogo sperduto, e tutto incalza e inquieta, come le frasi di una lingua sconosciuta in attesa di traduzione. Sotto questa trama, una storia d'amore come unico appiglio di realtà. La traduzione è un poliziesco eccentrico che segue, quasi apertamente, le regole borgesiane del genere fantastico: trame costruite come meccanismi perfetti (se all'inizio appare un chiodo, commenta Morino nella nota al testo, alla fine del libro dovrà esservi appeso un impiccato), dentro la cui gabbia logica, però, poco o nulla deve essere meno che straordinario, sorprendente, come parte di quel sogno che è sempre un racconto di finzione.
Ghiaccio blu - L'assassino sepolto nel computer
di Pino Corrias
Si chiamava Joseph Paul Jernigan. Lo hanno giustiziato con l'iniezione letale dopo dodici anni di segregazione nel braccio della morte del carcere di Huntsville, Texas. Il suo corpo, congelato, tagliato, digitalizzato, è diventato il calco dell'anatomia umana, la sua mappa più completa. Ma era un corpo senza storia perchè di Jernigan, della sua prima vita, non si sapeva nulla. Pino Corrias è stato ossessionato dall'irrealtà e disumanità di un tale rito compiuto in nome della scienza, e non ha avuto più pace sinchè non ha cercato una spiegazione rifacendo a ritroso il cammino di Joseph Paul Jernigan. Difficile spiegazione, ma viaggio necessario nell'inferno del braccio della morte, dei pareri ostili di chi permette, di chi vuole, di chi non vorrebbe, di chi non accetta la pena capitale. L'inchiesta giornalistica è diventata un romanzo irresistibile di furore e pietà,
soprattutto di pietà, che coinvolge il lettore e lo pone davanti a una scelta
La nevicata dell'85
di Piero Colaprico e Pietro Valpreda
Milano, inverno 1985. Un'eccezionale nevicata, che sembra non finire mai, sta seppellendo la città. L'ex maresciallo dei carabinieri Pietro Binda non si accontenta di godersi la pensione, e ha deciso di mettere a frutto la sua esperienza alla sezione Omicidi collaborando con uno studio legale. Un giorno una giovane procuratrice gli chiede aiuto: suo nonno è morto per avere fatto abuso di medicinali, ma lei non riesce a farsene una ragione e sospetta che possa essere stato ucciso. Binda, molto scettico, accetta di indagare, anche per sconfiggere l'apatia in cui è piombato dopo la morte della figlia Rachele.
Sistemato un fax a casa, l'ex maresciallo comincia così la sua attività di investigatore privato. Mentre l'amico anarchico Loris, per incoraggiarlo, gli presta i libri di Nero Wolfe, le indagini conducono Binda al quartier di Baggio, nel cui vecchio cimitero sono stati sepolti troppi anziani che sono morti in circostanze misteriose, vedovi e soli. Aiutato da Alice, un'infermiera in pensione stravagante e chiaccherata, prova a ricostruire la verità passo dopopasso, tra una visita all'ospedale e un interrogatorio al bar o in trattoria. E inaspettatamente, mentre la neve comincia a sciogliersi, si ritrova al fianco una donna che sembra dispostaa volergli bene.
Il
regno delle ombre
Alan Furst, Rizzoli € 16,50
Parigi
1938. Mentre l'Europa scivola verso la catastrofe, Nicholas Morath, ex
ufficiale della cavalleria ungherese, passa le giornate lavorando in
un'agenzia pubblicitaria, e le notti nei circoli bohemien della città in
compagnia della sua amante argentina. Ma la capitale francese è un
crocevia di spie, tradimenti e vendette, in cui il demi-monde della notte
e quello dei servizi segreti si confondono. E molti personaggi
insospettabili parteciano agli intrighi e ai complotti internazionali di
cui i caffè e i salotti cittadini sembrano essere teatro privilegiato.
Nicholas è tra questi. Infatti suo zio, il gaudente conte Janos Polanyi,
membro influente dei servizi segreti ungheresi, lo coinvolge
progressivamente nel gioco affidandogli una serie di operazioni
clandestine contro la Germania di Hitler. Nicholas è così costretto a
lasciarsi alle spalle la tranquilla esistenza che conduceva, e a passare
dai caffè sulla spiaggia di Juan-les-Pins alle foreste dell'Europa
orientale, dal Belgio alla Cecoslovacchia, all'Inghilterra, tra nazisti
dissidenti, assassini croati, attivisti magiari, agenti segreti britannici
e organizzazioni ebraiche... E ogni missione si rivela via via più
pericolosa sullo sfondo di una situazione politica sempre più
incandescente. Alan Furst ha il raro dono di saper coniugare la tensione
del romanzo spionistico con la scrupolosa ricostruzione dell'atmosfera
dell'epoca, pervasa da un acuto senso di nostalgia. E i suoi personaggi,
pronti a rischiare la vita in nome di un ideale o per una donna, si
trovano invischiati tra scelte morali e dure necessità, tra intrighi
diplomatici amorosi, tra la dolce vita e la tragedia incombente.
Vivono in un mondo al crepuscolo, che danza sull'orlo dell'apocalisse,
dove tutto è sfuggente e niente è come sembra: il regno delle ombre.
La
traversata della mangrovia
Maryse Condé, Edizioni Lavoro € 15,00
A
Rivière au Sel, un villaggio della Guadalupa circondato dalle foreste
tropicali, viene scoperto il cadavere di Francis Sancher, un misterioso
straniero sbarcato da poco sull'isola. Le molteplici testimonianze degli
abitanti del paesino, accorsi alla veglia funebre, diventano tessere di un
mosaico che non si ricompone: Francis Sancher resta un enigma, la verità
inconoscibile. Seguendo le tracce del protagonista ci si ritrova
trasportati in un microcosmo complesso, dove si incontrano e scontrano
razze e culture diverse. Ci si addentra in un labirinto di speranze, gioie
e delusioni intrecciate in un fastoso groviglio, come le piante della
mangrovia che si specchiano in acque dolci e salmastre. In questa foresta
di sogni e di amarezze, Maryse Condé modula con virtuosismo le vibrazioni
del cuore, servendosi di una lingua speziata che ha il profumo delle
Antille e della civiltà creola.
L'ispettore
Alì e il Corano
Driss Chraibi, Marcos y Marcos € 9,00
Chi
è l'ispettore Alì? Il punto di contatto nemmeno troppo segreto tra la
CIA e il mondo arabo, fra la nostra civiltà e quella islamica. Un
personaggio spiritoso, erotico, irriverente. Un grande detective amante
delle parole crociate e degli intrighi internazionali, del whisky scozzese
e del Corano. Tre casi magistrali che hanno per protagonista il detective
più coriaceo, erotomane e poetico della storia del noir internazionale,
l'ispettore Alì della Polizia Reale del Marocco. Il primo caso è
ambientato al Trinity College di Cambridge, nel secondo è coinvolta
nientemeno che la CIA, mentre il terzo ci riporta in Marocco. Un libro di
grande attualità.
Il
fantasma di Sherlock Holmes
AA.VV, Uno studio in Holmes € 9,00
Uno
scienziato ne discute come di un suo alter ego, un rispettabile signore
inglese afferma di averlo conosciuto, uno psicoanalista rivela gli aspetti
meno noti della sua identità, un illustre avvocato londinese racconta
come ne è nato il culto, un filosofo ne indaga il metodo, uno studioso di
letteratura è alle prese con l'Epos del personaggio, due giornalisti lo
inseguono per tutta Londra. Tutti costoro, ed altri ancora, impegnati a
catturarne il fantasma per le vie di Firenze, si sono riuniti a
festeggiare il centenario della pubblicazione del primo libro delle sue
avventure 'A Study in Scarlet'. Si parla, è ovvio, di Sherlock Holmes che,
stando al canone, nel maggio 1891 sarebbe passato per Firenze, l'unica
città italiana che possa vantarsi di una sua visita. Il convegno ha avuto
luogo il 19 e il 20 giugno 1987, ma la caccia aperta da Uno studio in
Holmes è appena cominciata. Uno studio in Holmes è un'associazione nata
alla fine del 1986 per iniziativa di un gruppo di amici, romani e
fiorentini, accumunati dalla passione per il personaggio creato da Conan
Doyle. Per i suoi soci Holmes è un angelo custode, la cui curiosità
adolescenziale resta come una chiave di interpretazione di quanto accade
quotidianamente. Seguire Holmes è quasi un pretesto per tentare di vedere
il mondo in modo diverso, uno sforzo di non cedere mai alla routine.
Arsenico
Fiorella Cagnoni, La Tartaruga, € 14,46
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dopo qualche anno di assenza Alice Carta, la volitiva nipotina di Miss
Marple, uscita dall'abile penna di Fiorella Cagnoni, giallista milanese di
chiara fama. L'ambiente della palestra che Alice Carta con assiduità e
scarso profitto frequenta fra i mille impegni di lavoro, viene
scombussolato da un incidente improvviso, anzi un delitto. Germana Parini,
una delle insegnanti, viene trovata morta in casa sua dalla domestica che
arriva ogni mattina. Avvelenata con l'arsenico. La sera prima Germana
aveva invitato a cena una sua vecchia amica da poco ritrovata, Maria
Longodente. Su di lei si appuntano immediatamente tutti i sospetti.
In casa di Maria salta fuori un diario che rivela un torbido passato e
fornisce molto materiale all'accusa. Alice Carta nel frattempo si convince
che non tutto è così limpido come sembra. Spinta dal fiuto naturale e
dalla testardaggine che la contraddistinguono, si dedica con tenacia a
cercare indizi seguendo metodi poco ortodossi ma efficaci. Fidandosi del
suo istinto e lasciando perdere ogni teoria più accreditata, Alice
riuscirà a individuare il filo nascosto che conduce alla imprevedibile ma
convincente soluzione. Risolto il rompicapo, tornerà a dedicarsi alle
amatissime gatte, alla musica, alle partite a poker con le amiche e forse
all'avvocato Ladislao Merec, un delizioso gentiluomo di origine ungherese
con i baffi bianchi e gli occhi azzurri.
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